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Domande e risposte

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Domande e risposte sul tuo animale domestico

In questa sezione, unitamente alle informazioni contenute nel blog,
le dottoresse vi forniranno risposte alle domande più frequenti sul vostro animale domestico.

La presente sezione non si sostituisce assolutamente ad un consulto medico specialistico.

Per qualsiasi dubbio contattateci

Risposte sulla vaccinazione animale

Quali vaccini deve fare il cane?

Secondo le linee guida della WSABA (WORLD SMALL ANIMAL VETERINARY ASSOCIATION) il cane è soggetto alle vaccinazioni per le seguenti patologie: Virus della parainfluenza, Adenovirus canino-2, Virus del cimurro, Parvovirus canino-2, Bordetella bronchiseptica Leptospira interrogans, e la Rabbia.

Quali vaccini deve fare il gatto?

Secondo le linee guida della WSABA (WORLD SMALL ANIMAL VETERINARY ASSOCIATION), il gatto deve esser vaccinato per il Virus della leucemia felina, Calicivirus felino, Herpesvirus felino-1, Virus della panleucopenia felina ed in alcune circostanze anche per la Rabbia.

Quali vaccini deve fare il coniglio?

Il coniglio è soggetto a vaccinazioni per le seguenti patologie: Mixomatosi, Malattia Emorragica Virale di tipo 1 e di tipo 2.

I Vaccini anno effetti collaterali?

Come qualsiasi altro farmaco, il vaccino non è esente dal causare potenzialmente reazioni avverse, ma ciò è estremamente raro. È oggi accettato che i vaccini prodotti e utilizzati sono molto sicuri, con un’incidenza estremamente bassa di effetti collaterali. Il beneficio di una protezione da gravi malattie infettive è di gran lunga superiore al rischio di sviluppare una reazione avversa. Nella maggior parte dei casi comunque, si tratta di transitorie reazioni allergiche locali generalizzate, come edema e gonfiore del muso, più raramente reazioni locali più severe come vasculiti localizzate. (Fonte: WSABA, LINEE GUIDA PER LA VACCINAZIONE DEL CANE E DEL GATTO)

Consigli nel caso di animali smarriti

Cosa faccio se smarrisco il mio cane?

Il tuo cane per legge* deve essere provvisto di microchip, il quale è utile proprio in questi circostanze: in caso di ritrovamento si potrà risalire tramite accesso all’Anagrafe Canina ai dati del proprietario. Ti consigliamo inoltre di comunicare lo smarrimento presso l’Ordine dei Medici Veterinari di zona e di diffondere annunci sui social e nei dintorni dell’area. L’annuncio dovrà indicare aspetto del cane e ovviamente il numero di microchip. Se sei di Padova, mandaci una mail con l’annuncio e lo posteremo anche noi sulle nostre piattaforme, maggiore è la diffusione, maggiore è la probabilità di ritrovarlo!
* Articolo 1 dell’Ordinanza 6 agosto 2008 (Ordinanza contingibile ed urgente concernente misure per l’identificazione e la registrazione della popolazione canina (GU n. 194 del 20-8-2008).

Cosa faccio se smarrisco il mio gatto?

Al momento attuale in Italia e in particolare nella regione Veneto non esiste obbligo di microchip per i gatti, di conseguenza l’applicazione di questo dispositivo è lasciata alla scelta del proprietario. Un gatto microchippato, se perso, ha maggiori probabilità di essere ritrovato se viene sottoposto a una visita veterinaria, ma rimane più difficoltoso che con i cani. Il nostro consiglio è diffondere il più possibile annunci di smarrimento presso l’Ordine dei Medici Veterinari della tua zona, presso i vari social e diffondere anche avvisi cartacei nella area vicino a casa o dove è stato smarrito l’animale.

L’alimentazione corretta dei cani e dei gatti

Cosa mangia un cane?

L’alimentazione del cane è molto più delicata di quanto comunemente si possa pensare. Necessita di una dieta equilibrata, con delle precise proporzioni tra le diverse componenti alimentari e determinate quantità di vitamine e minerali. Alimentarli con quello che mangiamo noi, come facevano i nostri nonni, è decisamente un mito da sfatare. Le soluzioni possono essere molteplici: ci si può affidare a cibo commerciali, importante è che siano di buona qualità (i super premium per esempio) o di marche consigliate dal tuo Medico Veterinario. In alternativa si possono richiedere ad un Medici Veterinario esperto in Nutrizione, la preparazione di una dieta che potrà essere completamente casalinga o mista.

Cosa mangia un gatto ?
Quante volte mangia un cucciolo?

Quando il nostro animale è molto piccolo, il suo metabolismo lo porta a fare tanti piccoli pasti. Nei suoi primi mesi di vita pertanto è buona norma lasciare un po’ di cibo sempre a disposizione, per poi reazionare in più pasti durante la giornata (il cui numero varia in base all’età e alla taglia). Lo scopo è arrivare gradualmente ad un numero di pasti giornaliero definitivo per l’animale adulto, che consigliamo 2 per il cane e 3 per il gatto.

Consigli utili per il vostro animale

Cosa faccio se il mio cane zoppica?

Nel caso di una zoppia, discriminante è il momento di insorgenza della stessa: è stato un evento improvviso? È successo qualcosa come una caduta che possa averla innescata? O è comparsa dapprima in sordina per poi diventare più grave con il passare dei giorni ?

 

Se l’evento è improvviso, ci si possono delineare due scenari: è appena accaduto un evento estremamente doloroso, in cui il tuo cane ha avuto un incidente e/o comunque manifesta forte dolore piangendo e uggiolando ed evitando completamente di appoggiare la zampa, allora in questo caso ti consigliamo di sottoporlo ad una visita medica previo avviso telefonico.

 

E’ compito del Medico Veterinario alleviare il dolore e appurare se sono avvenute fratture o lussazioni. Se nonostante l’avvento improvviso della zoppia il tuo cane è in grado di deambulare e appoggiare la zampa, seppur con atteggiamento claudicante ti consigliamo di attendere qualche ora per verificare che non sia avvenuta una banale distorsione.

Con una distorsione infatti il dolore è passeggero e il cane di solito riprende a camminare normalmente in breve tempo.

 

Completamente diverso se la zoppia comincia gradualmente, all’inizio è appena accennata ma con il passare dei giorni tende a farsi via via più marcata, oppure tende ad aggravarsi in determinati momenti della giornata.

 

Qui ci troviamo di fronte e probabili fenomeni artrosici a decorso cronico. Il percorso diagnostico e terapeutico è completamente diverso. La visita è necessaria per identificare l’origine del dolore e mettere in atto terapie antinfiammatorie e antalgiche ad hoc.

 

Un grandissimo aiuto in questo caso arriva dalle nuove frontiere mediche rappresentate per esempio dalla LASER TERAPIA, dall’ AGOPUNTURA e dalla FISIOTERAPIA che eseguiamo nel nostro ambulatorio con successo.

Cosa faccio se il mio cane o gatto vomita?

Come per la zoppia bisogna fare un distinguo in base all’insorgenza e soprattutto alla frequenza degli episodi di vomito. Vomito cronico come può accadere ai gatti si caratterizza da una frequenza sporadica: una volta ogni tot giorni.

Questo tipo di vomito non è assolutamente da considerarsi normale (molti proprietari di gatti sono convinti che sia una caratteristica di questa specie, ma la possiamo annoverare come l’ennesima leggenda metropolitana senza alcun fondamento di verità) ma va affrontato come una vera e propria patologia, a cui è possibile e spesso neanche troppo complicato arrivare ad una diagnosi e soprattutto a una soluzione. Ovviamente lo stesso discorso vale anche per i cugini canini.

Se invece il vomito compare all’improvviso e nell’arco di poche ore tende a ripetersi, la primissima cosa da fare è eliminare dalla portata del nostro paziente fonti di cibo e di acqua! Come diciamo sempre: anche il digiuno è una terapia! Spesso questa semplice accortezza può risolvere il problema nel giro di qualche ora. Se nonostante il digiuno il tuo animale continua a vomitare, allora ha sicuramente bisogno del Medico Veterinario e delle sue attenzioni!

Cosa faccio se il mio cane ha la tosse?

La tosse va sempre trattata da un Medico Veterinario. C’è da dire in primis che può essere scambiata spesso con qualche altro sintomo: dalla nostra esperienza infatti raramente il proprietario riesce ad identificare la tosse come tale, ma riporta episodi di vomito (spesso il cane al termine di una serie di colpi di tosse emette un piccolo rigurgito di saliva) o di rumori respiratori preoccupanti.

 

Soprattutto in questo caso, è molto facile spaventarsi, ma la tosse quasi mai è un emergenza, però è importante non sottovalutarla: l’origine può essere infettiva, parassitaria, infiammatoria o cardiaca. Con una visita si possono stabilire le giuste terapie per farla passare.

Cosa faccio se il mio cane o gatto ha la diarrea?

Sfatiamo un altro mito: la diarrea non è solo quella liquida! Per diarrea si intende qualunque caso in cui le feci non siano perfettamente formate: le feci devono essere a forma di sigaro, asciutte e facilmente raccoglibili.

 

Qualunque gradazione di morbidezza diversa da questa per il Medico Veterinario è indice di un disturbo, che può essere causato da parassiti intestinali, maldigestione o mal assorbimento intestinale, allergie o intolleranze e patologie infettive. Come vedete, le cause possono essere molto diverse tra loro: che sia acuta o cronica il Medico Veterinario saprà guidarvi step by step verso la soluzione del problema.

Cosa faccio se ho un emergenza?

Il nostro ambulatorio è aperto 6 giorni su 7, sia al mattino che al pomeriggio (ad eccezione del sabato che l’apertura è prevista solo al mattino).
Consideraci come il tuo medico di base: se l’urgenza capita durante la settimana lavorativa e in orario diurno, puoi chiamare ed avvisare del tuo arrivo. Già al telefono ti aiuteremo a capire se si tratta di una reale urgenza e come possiamo comportarci.

 

Se invece hai bisogno di un Veterinario in orario notturno o durante i giorni festivi, la Medicina Veterinaria funziona come quella umana: al medico di base sono affiancate sul territorio strutture aperte 24 ore su 24. Esiste infatti il Pronto Soccorso Veterinario: trattasi di strutture dotate di apparecchiature per sostenere qualunque tipo di urgenza ed in cui è presente per legge almeno un Medico Veterinario nell’arco di tutto il giorno e di tutta la notte.

 

Spesso i nostri clienti ci richiedono già una struttura a cui poter fare riferimento in casi di necessità improvvisa: troveremo insieme la struttura più adatta alle tue esigenze per i momenti di emergenza improvvisi. E’ bene poi sempre avvisare il proprio Medico Curante qualora sia avvenuta un eventualità come questa, al fine di dare continuità alla cartella clinica del paziente. Potete fare specifica richiesta al pronto soccorso di informare il Medico Curante.

competenza e professionalità sono le qualità che distinguono il nostro lavoro e rapporto con il paziente, nel nostro ambulatorio troverai un team di medici specializzati sempre aggiornati.

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